Cercando di buttare giù due righe di senso compiuto.. ho assistito al concerto più familiare della mia vita.. prima che le luci calassero ne ho contati 31 (comprese noi 2 e i fonici lol).. poi al massimo se ne saranno aggiunti.. una trentina?.. Il bello è che a un certo punto lo stesso cantante ha esclamato "scusate ma in Germania ci aspettano 30.000 persone..".. della serie noi 4 gatti lol.. però è stato comunque intensissimo.. per due ore ci hanno ringraziato per essere lì e perchè ascoltiamo la loro musica e perché per loro suonare davanti a un pubblico anche se ristretto ma che li apprezza è sempre il piacere più grande.. e poi ci è stato detto che non è possibile che siamo tutti così belli con tutto quello che abbiamo da mangiare lol.. e le facce stupite a your ex lover is dead tutti quanti cantavano a squarciagola.. apertura con take me to the riot che live è pazzesca.. una carica di energia.. e poi come tengono il palco.. e la qualità della loro musica.. strumenti che si scambiano e sovrappongono.. voci che si fondono.. ultimo album eseguito per metà circa.. midnight coward, the ghost of genova heights (come si dice fantasma in italiano?), personal e in our bedroom after the war che ha chiuso la prima (finta) fine.. mentre poi sono rientrati e hanno eseguito altre due canzoni compresa the night starts here.. dei vecchi album è mancata senza dubbio heart in cui abbiamo sperato fino alla fine.. ma in fondo è stata una piccola macchia nell'arco di due ore di concerto.. atmosfera a tratti surreale.. problemi tecnici.. il bellissimo 20enne del merchandising e del soundcheck con viso d'angelo irrompe sul palco.. la canzone inizia si interrompe e rinizia.. ci si intrattiene a vicenda.. risate.. ci viene chiesto se il locale è come sembra in the middle of nowhere.. rispondiamo ovviamente di sì.. viene nominato Antonioni.. suonano one more night.. chiedono quanti sono gli italiani.. alziamo le mani.. e i tedeschi?.. alzano le mani.. e i canadesi?.. alzano le mani.. mi volto.. il sosia di Jonsi (ndr. Sigur Ròs).. va beh ma allora ditelo che mi volere morta.. soft revolution.. voglio gli occhiali del batterista.. calendar girl.. voglio anche il vestito di lei.. amo il biondo dal viso d'angelo che sembra comparire dal nulla.. your ex lover is dead viene presentata come la canzone di quando è brutto tempo e sei metereopatico e ne risente pure l'umore.. quando piove e hai appena chiuso una storia importante.. i’m not sorry i met you, i’m not sorry it’s over, i’m not sorry there’s nothing to save.. brividi.. poi si passa a un "we write songs about sex and about death.. death which is.. muerte? muorte?.. and sex.. well you know. this is a song about both of them.. it's a song about.. fucking you to death".. va beh non riesco a ragionare.. la scaletta fregata dal nerd.. il merchandising.. magliette a 10 euro.. cd + dvd.. ritorno in macchina con tutto in our bedroom after the war.. vado a preparare la playlist della notte.. li venero.. è iniziata ufficialmente la serie di concerti autunno/inverno 2007/2008.
the night starts here. forget your name, forget your fear
you drop a coin into the sea and shout out "please come back to me"
and after that, the upward fall, and we'll be angels after all






Sono stufa. Marcia. Stanca. Piena di lacrime. Esaurita. Stanca. Stanca. Stanca. STANCA. Stanca di fare da madre. Basta. Quando sarà chiaro che il gioco non vale la candela? Quanto ci vorrà ancora per capire che non me(ce) ne fotte un cazzo dei soldi, di uno stipendio in più, delle mie vacanze, dei miei vestiti, se con essi ci sei tu che non ti reggi in piedi, che crolli su una sedia, che non ti muovi, che vomiti, che piangi, che non ti lasci portare a letto, che mi costringi a far da madre mentre tu sei una bambina; ma che non mi permetti di impormi ed io devo tornarmene sconsolata in camera e sfogarmi davanti a uno schermo perché mi sento impotente. E con persino un po’ vergogna a scrivere qui, perché se da una parte ho bisogno di dirlo a qualcuno, dall’altra sono restia a metterlo nero su bianco. Non ne posso più. Perché il lavoro ti esaurirà anche, ma tu mi fai rabbia perché sei debole e arrendevole ed anche un po’ egoista perché non ti curi di noi altri e non ci vieni incontro ma anzi, se possibile, peggiori le cose con il tuo comportamento infantile e disobbediente. E ora sono io quella che piange e vorrebbe vomitare.

Un paio di pensieri random appuntati in testa gli ultimi giorni..
* milano sta diventando come londra: freddo al mattino a mezzogiorno esce il sole e si suda e ci sono improvvisi temporali. per favore portate anche il *buono* di londra. sì, chessò, tipo uno starbucks.
* se non studio poi non posso lamentarmi se l’esame non lo passo
* adoro che aspetti che abbia salito tutte le scale prima di rimettere in moto
* fare shopping è sempre un toccasana; ho la giacchetta della mia vita
* riuscire a parlare così anche dopo mesi.. se non è questa amicizia..
* emmy. muffins. caffè.
* need Berceto.