lunedì, 30 luglio 2007, ore 08:59

sto zaino da interrail mi spacca la schiena.
adieu
Keit
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venerdì, 27 luglio 2007, ore 15:21

Ogni anno le partenze sono tempo di bilanci. Ho impiegato due ore per far saltare fuori le 630 canzoni dell'ultimo anno, la playlist dell'estate; avere 50 giga di musica a volte può essere estenuante. Le 3 valigie sono pronte.. e speriamo che il mare sia limpido, che i treni non ritardino, che l'islanda non mi manchi troppo, che ci siano i soliti volti conosciuti, che sia ancora possibile leggere sotto quell'albero, che il parentado non s'impicci, che si riesca lo stesso a studiare, che finisca tutti i miei libri, che mi disintossichi e che tutto rimanga come l'ho lasciato. O almeno, non si muova troppo in fretta.



- I don't even know what the sides are in the culture wars.
- Well, your side hates my side because you think we think you're stupid,
and my side hates your side because we think you're stupid.
Keit
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giovedì, 26 luglio 2007, ore 15:27

madre "hum.. durata di 15 giorni?"
figlia "secondo me quindecennale"
madre cerca su dizionario "quindicinale" - sentenzia
figlia "sarà mica che frequento troppa gente de roma, eh?"

è_é
Keit
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lunedì, 23 luglio 2007, ore 20:13

Ho una cugina americana [del Maine ma che studia a Boston]
che studia musica e italiano
e ama i musical [the Sound of music, Rent..]
e ama la recitazione
e ama il teatro
e ama la fotografia
e SA fotografare - you're so good -
ed è classy
e sorride sempre
e adora l'Italia così come adora NY
e guarda le Gilmore
ed è selettiva con gli amici e coi ragazzi
e mi capisce (e io la capisco)
e lei mi parla in inglese, io le parlo in italiano
e we'll keep in touch



ah, dimenticavo.. ho anche un disco D: da 150 giga. gh.
Keit
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sabato, 21 luglio 2007, ore 01:41

*Non puoi cancellare una persona finchè non l'hai sostituita*

..ma quanto sappiamo stare bene io e te?
rimarrà il ricordo dei giorni tra i più barboni della mia giovane esistenza,
quando ci sdraiavamo per terra,
avevamo fili di paglia nelle mutande,
trattenevamo il respiro nei bagni chimici
e ci addormentavamo sul marciapiede davanti agli uffizi per poi essere destate da un ragno.

..e che belle le donne che trasportano l'acqua, le ragazze che fanno treccine,
i ragazzi che riposano all'ombra e i bambini che corrono a piedi scalzi.
Ma siamo in Africa o a Firenze?

..dopo Ruby è come non averne più voglia. E' il famoso post orgasmic chill



Troppi cuori.
Siamo decisamente animalette da Festival..
Keit
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martedì, 17 luglio 2007, ore 20:01

ITALIA . WAVE . LOVE . FESTIVAL


Keit
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martedì, 17 luglio 2007, ore 00:00










e si riparte








Keit
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venerdì, 13 luglio 2007, ore 22:46

Sono stanca, sfinita, stremata, distrutta.
Sto fisicamente e psicologicamente da schifo.
Sono davvero senza forze e senza voglia nè capacità di recuperarle. Inerme e arresa.
Sono stufa. E soprattutto non vedo motivi per essere ancora una volta io quella forte. Come se fosse normale, per una ragazza di 20 anni, portare questo fardello. Sono esaurita. Non ho voglia di lottare, di dare spiegazioni, di rispondere, di dimostrare, di resistere, di vivere. Voglio solo riposo fisico e mentale. Voglio vegetare finchè non starò meglio, finchè non mi riprendo, finchè la smetto di avere questo mal di testa lancinante che non mi permette di tenere gli occhi aperti. Fin quando non la smetto di sentirmi così pesante e di essere rintontita come se mi avessero dato un colpo in testa.



Leave me alone
Keit
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giovedì, 12 luglio 2007, ore 17:43

Ispirata dalla mia gemy, abbozzo anche io un tentativo di riassumere la mia vita attraverso una dozzina di album musicali. Quelli, citandola, che porterei con me se dovessi essere sepolta oggi.
La premessa è che ho 20 anni ma la mia vita musicale parte non prima dei 10 e cresce esponenzialmente.

0. Queen - Greatest Hits (1981)
L’inizio di tutto, nel soggiorno di una casa in campagna di inizio secolo con Bohemian Rhapsody in sottofondo. I miei cugini. E da quel momento un ascolto ininterrotto che racchiude così tanti momenti che è impossibile dar loro un ordine preciso.

1. Nirvana - Nevermind (1991)
Gli anni dell’insicurezza e di quel primo sentore di ‘diversità’. Quando ero inconsciamente combattuta tra il lasciarmi trascinare dalla massa e il distaccarmene, senza paura o vergogna.

2. Cranberries - No need to argue (1994)
Volti che sono solo un ricordo, chitarre e disegni, ping pong e gite in montagna, mirtilli e marmellate. Un tempo in cui quel paese non ci stava stretto ma, anzi, era la nostra piccola certezza; con i suoi vicoli segreti che conoscevamo a memoria. Ed io camminavo con gli occhi chiusi canticchiando Zoombie.

3. Coldplay - Parachutes (2000)
L’indipendenza, le bugie, la solitudine, l’ottimismo, nella mia prima vacanza in college. Guardando alle stelle e sperando che prima o poi qualcuno si sarebbe accorto che anche io potevo brillare.

4. Jeff Buckley - Grace (1994)
E’ stato l’anno del liceo, delle nuove abitudini, delle lacrime e dei sorrisi regalati da un rapporto a tratti morboso ma pieno di affetto. Qualcuno (non solo qualcuno) si era accorto di me, ed io ne avevo così bisogno..

5. Subsonica - Microchip Emozionale (2000)
Jude e giory. La gemy e la 'muri. Amicizia, internet, foghescion days.
Nonchè estati in Liguria in cui di giorno si dormiva e di notte si rimaneva svegli. Unforgettable.

6. Tori Amos - Under the pink (1994)
Credo che sia legato alla mia crescita più consapevole. Alla forza di lasciare andare ed ammettere che un capitolo è finito ed archiaviato. Under the pink è la fiducia di aprirmi a nuovi orizzonti. E’ speranza mista a malinconia, perché ormai è impossibile tornare indietro. E’ un blocchetto argentato e una stanza vuota riempita solo dalla musica.

7. Damien Rice - O (2004)
Edimburgo. Mancava sempre qualcosa ed io trovavo rifugio tra quelle note.

8. Carmen Consoli - Confusa e felice (1997)
E’ stata la mia forza quando ero stanca, rassegnata e debole. Continuavo a ripetermi che in fondo “la bellezza delle cose ama nascondersi” – ed io nonostante tutto ero riuscita a trovarla – e che “è forte quello che ho dentro distante dalla mediocrità”. E’ legata a chi mi ha fatto star bene e mi ha dato la forza, a chi ha bilanciato con la sua presenza tutto quello schifo e mi ha aiutato a reagire e risalire. E quegli anni, paradossalmente, si sono trasformati nei più belli della mia vita. E poi, dulcis in fundo, mi ricorda da morire la mia Mimmi.

9. Sigur Ròs - Agaetis Byrjun (1999), ( ) (2002), Takk (2005)
Loro sono una costante. Da anni riempiono la mia vita. Sono il mio universo onirico, il *mio* (nostro) viaggio, la mia salvezza, la via di fuga, il bambino con la bambola perché è lui quello che può farcela, il volo da una scogliera, la sindrome di Stendhal.

10. The Dresden Dolls - Dresden Dolls (2004)
Una delle più grande svolte, l’università.
L’album che mi riporta indietro (..when I wonder if it makes you want to cry, every time you see a light blue Volvo driving by..) e mi fa guardare avanti (..and i'm so high not even you and all your love could bring me down..) allo stesso tempo. Medicina dolceamara.

Keit
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giovedì, 12 luglio 2007, ore 13:50



E no, non era Halloween o Carnevale come ci ha chiesto qualcuno.
E' che usciva Harry Potter!

[stendiamo un velo pietoso sulla multa ATM da 34 euro]

Stremata, prosciugata, soddisfatta.
E malinconica, se penso che l'uscita dell'ultimo capitolo è sempre più vicina.

Un altro viaggio che si conclude.
Keit
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