mercoledì, 25 aprile 2007, ore 01:30

E’ stato da esaurimento ma ce l’abbiamo fatta.
Un lunedì buttato via, perché la docente oltre ad arrivare in ritardo di un’ora si dimentica pure di avere fissato un altro appello e deve fare prima quelli del corso di lettere. Torni a casa, dormi tutto il pomeriggio, apri gli occhi giusto per cenare e sentire tuo padre che sbraita su una traduzione, un paio di fatture e la stampante nuova. Fai il tuo dovere di brava figlia, ti metti a letto che, non si sa come, ma è già mezzanotte.
E poi di nuovo la sveglia alle 6.45 che suona, ma come al solito viene posticipata alle 7.15 perché non hai voglia di rileggere e ripetere. E' solo una buona intenzione fittizia.
Il treno. Io che picchietto sui vetri, tu che mi sorridi. La complicità di chi fin dal primo giorno aveva capito di somigliarsi così tanto. Io non ho le forze. Nemmeno io. Io rimuovo lentamente. Io pure. Vado al mare. Io a Londra.
Alle 9 siamo in aula. Alle 10 dovrebbe arrivare la docente. Alle 10.30 ci dicono che “è bloccata in autostrada”. Un’ora più tardi fa capolino – niente scuse. Del resto noi siamo solo dei numeri.
Iniziano i colloqui. Tre in tutta la mattina. La gente impazzisce, si crea la classica comunella da esami. Quando iniziano a spuntare 1.la pausa pranzo 2.la pausa lavaggio denti di venti minuti 3.la pausa sigaretta 4.la pausa caffè 5.la pausa bagno etc. il sospetto è di essere vittime inconsapevoli di una candid camera. Non si trovano le telecamere.
Sono le settima e sono già le 17.30. Finalmente è il mio turno. Me la gioco e lo faccio bene. Trenta. A casa. Scendo i gradini e a ogni passo rimuovo una parola; pieve, diocesi, contrasti, statuti, capitoli, presbiter, cappellanie e canonici. Saluti e abbracci. Mi mancherete.
Stazione, metropolitana, casa, aperitivo: due cosmopolitan, un mohito, un negroni e un manhattan, il nuovo libro di aldo grasso, se vuoi ti rapporto Dc alla filosofia, il mio radar blippa, il mondo è gay, quel ragazzo ci guarda malissimo.
Mentre attraversavamo il parco pensavo a come sto bene (quello era uno di 'quei' momenti): un mix di orgoglio, sollievo, serenità e leggerezza. Sono fiera di quello che sono riuscita a fare, di come sto imparando a gestirmi, dei risultati ottenuti e del fatto che amo quello che faccio.
“Un brindisi a te”. Un brindisi a me.

E ora direi che me la merito proprio la mia vacanzina.. -48 ore.
Anzi, meno ancora.


E domani una giornata completamente dedicata a ME. Sola.
E i miei alle 6 hanno un aereo per Praga. yuppidu.

Keit
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domenica, 22 aprile 2007, ore 23:24

io dico "forza forzatti"
e dico anche che mi sono rotta i coglioni
yawnissimo.

tisana e letto
e a fanculo tutto il resto

l'antifurto dell'auto dopo 12 ore ha smesso di suonare
presumo che si sia scaricata la batteria

e sotto casa non strombazzano manco più
ci mancava solo il caos oltre alle polveri leggere
ariyawn.
Keit
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venerdì, 20 aprile 2007, ore 23:26

Ore al computer a “perdere tempo” ed ascoltare musica. Ho rispolverato i miei due cds dei Dresden Dolls e sono di nuovo so fuckin’ in love. A quando un concerto?
Passo le mie giornate sui libri, o almeno ci provo. Ancora un esame e poi ne sono fuori. Odio quello che studio (grazie al cielo solo una piccola parentesi di un esame) e non ci sono più abituata. Non sono più abituata a studiare ‘controvoglia’. Perciò faccio mille pause: mi scappa la pipì, suona il telefono, mando un messaggio, ho sete, cambio canzone, accendo msn, controllo il blog, aggiorno last.fm, esco persino a comprare il pane. Le sera mi tocca restare a casa 1) per spirito di risparmio 2) per dimostrare ai miei che mi concentro e che – se dovesse andare male – almeno non mi si può accusare di aver rinunciato allo studio per il divertimento. Che poi è possibile che a 20 anni compiuti debba ancora giustificarmi? Il fatto è che non ho voglia di dare il benché minimo adito a discussioni. Non ora. Attendo che passino in fretta questi pochi giorni. Nel frattempo guardo fuori dalla finestra, penso tanto, provo a dormire nonostante le zanzare, lacco le unghie di rosso fosforescente. Aspetto Londra. Voglio qualcosa di sconvolgente. Staccare la spina. Rigenerare le forze in vista di un mese di Maggio pieno di piacevolissimi impegni.

[il dramma è che alla situazioni ci si abitua--
sì ma io ho perso la capacità di analizzarmi.

I can’t even know when it’s time to turn the page]

Keit
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mercoledì, 18 aprile 2007, ore 09:14

silence tells me secretly everything



life is around you and in you
Keit
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martedì, 17 aprile 2007, ore 18:53

Ieri, dopo un 27 (sta volta non erano gli anni).. riposo - cena da amici - rolling [Maximo Park]
Invece di stare a un concerto pareva di assistere a una soap opera a tratti delirante
Quello ubriaco che si fa largo dicendo "Voglio andare ad abbracciarlo"
Quel altro che alla fine di ogni canzone urla "e alooooora"
Quello che scatena il pogo e poi torna indietro dicendo "scusate ma sono inglese"
Quello che urla alla ragazza "Me ne vaaado!" e lei che gli risponde "Sì stronzo ancora qui sei???"
e lui "Me ne sto andandooo vaffanculooo prima prendo il casco"
Per poi vederlo tornare un'ora dopo con un carico di scuse.


Bah.



Conclusione: Il cantante è la versione di Milo Ventimiglia in Brutto
E magari mi procuro gli album
Keit
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lunedì, 16 aprile 2007, ore 16:35

cosa . non . sei

credo che non esisterà mai nessuno in grado di destabilizzarmi come fai tu ogni volta
io non so davvero come nè perchè,
ma tutto quello che mi arriva da te sembra ogni volta 'amplificarsi esponenzialmente'

riesci a toccare tutti quei tasti nascosti
ad arrivare dove non arrivo nemmeno io



and I held your hand through all of these years
but you still have all
of me
Keit
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domenica, 15 aprile 2007, ore 20:57

tutto il giorno (del mio compleanno) china su fogli sparsi, appunti e dispense
a riassumere e ripetere
..la vita universitaria doveva pur avere i suoi contro.. (eccoli trovati)
e a parte il fatto che non so nemmeno come andrà e SE lo passerò
la cosa che mi rattrista è che domani (o martedì se rimbalzo),
tornata a casa,
dovrò mettere da parte tutte le informazioni,
fare spazio nella testa,
e prepararne un altro per il 23.
iuppidu.

a Londra come minimo mi sfacio
e mi pare anche un po' giusto

comunque sono stata letteralmente sommersa d'affetto
cosa che fa sempre bene
ed aiuta a non tagliarsa le vene di fronte al 95esimo esempio di sarcofago attico.
d'oh
Keit
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domenica, 15 aprile 2007, ore 00:36

..ed ecco arriva l'alba so che è qui per me..

_20_


familiare, vè?
Keit
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sabato, 14 aprile 2007, ore 17:52

Recap delle ultime 24 ore. 8.30. Sveglia. Twinings. Bjork. Studio. Dubbi. Pulizie di primavera. Studio. Decisioni. Messaggio. Studio (si va beh, per modo di dire). Messaggio. Sorriso. Dresden Dolls. Distrazione. Studio. Pranzo. Uomini e Donne. Trash. Studio. Autobus. Caldo. Zanzare. ChinaTown. Vestito blu. Passante. Panzarotti. CocaCola. Caffè. Verdena. Sudore :D. Asfalto. Nirvana. Ore 3. Pizzetta. CocaCola. System of a down. Casa.


i've been driving around town
with my head spinning around
everywhere i look i see
your '96 jeep cherokee

you're a bully and a clown
you made me cry and put me down
after all that ive been through
you'd think i'd hate the sight of you

but with every jeep i see
my broken heart still skips a beat
i guess its just my stupid luck
that all of boston drives that same black fucking truck


it could be him or am i tripping
and i'm crashing into everything
and thinking about skipping town a while
until these cars go out of style

i try to see it in reverse
it makes the situation hundreds of times worse
when i wonder if it makes you want to cry
every time you see a light blue volvo driving by


so dont tell me that you're off to see the world
i know you wont get very far
dont call me if you get another girl baby
just call me if you get another car


the number of them is insane
every exit's an exboyfriend memory lane
every major street's a minor heart attack
i see a red jeep and i want to paint it black


it could be him or am i tripping
and i'm crashing into everything
i can't wait til you trade that fucker in
by then they will have stuck me in the looney bin


it could be him my heart is pounding
its just no use i'm surrounded
but someday i'll steal your car and switch the gears
and drive that cherokee straight off this trail of tears

Keit
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giovedì, 12 aprile 2007, ore 19:41

abbruttimento da studio



e poi fanculo
uno cerca con google l'immagine della statua della madre di costantino
e ti spuntano foto di vitagliano e interrante
Keit
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