mercoledì, 31 gennaio 2007, ore 22:06



Everything will turn out the way you want,
if you stop doubting that I love you.
Keit
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martedì, 30 gennaio 2007, ore 23:49

I momenti di ansia vanno e vengono. Ansia un po’ per tutto. Un po’ per niente. Un po’ me la creo io. Forse avrei dovuto dare sto benedetto esame il 29. E mentre lo dico non sono per nulla convinta. E’ che sento tutta sta gente che ha già fatto, già finito, già dato. E vorrei essere al loro posto. Via il dente via il dolore. Del resto sono quella che con il suo orale il 30 giugno, ha iniziato a saltellare prima degli altri. C’è una parte di me che ama procrastinare e un’altra che odia attendere. Come la mettiamo? Da domani si volta pagina, almeno per un po’ di giorni. Si prova a fare due cose contemporaneamente. Ma perché io devo essere così precisa? Non riesco a iniziare una cosa se prima non ho concluso perfettamente l’altra. Ho bisogno di sentirmi a posto con la coscienza-- sono proprio da analisi. Ho un gran mal d’ovaie e molto presto dovrò iniziare a imbottirmi di pasticche dalle forme più strane. Che palle essere donna, talvolta. E’ mezzanotte e mezza e sarebbeil caso di andare a dormire. Ultimamente mi riprometto di svegliarmi alle nove e prima delle dieci e mezza undici non sono in piedi. Mi domando come facevo un anno fa, quando la sveglia suonava alle sette e mezza e io dormivo cinque o sei ore per notte. Sto invecchiando? O è la narcolessia che avanza? Nemmeno la mia affezionata tazzona di caffè mi tiene sveglia. Va beh che è caffè americano. Da quando mi hanno regalato la macchinetta a Natale, mi sto lentamente (ri)trasformando in una drogata. Il caffè fumante e zuccherato mi ricorda l’islanda e le soste dell’hopilar (non voglio andare a controllare come si scriveva quindi Jude non correggermi- sei l’unica che potrebbe). Gli hotdogs mi ricordano l’islanda. E’ bellissimo quando a una cosa è legato un particolare ricordo. Penso spesso a quel viaggio. Miss Reyk. Associazione di parole. E’ davvero ora di andare a letto. Ho voglia di ballare. Vaneggio.

the midnight sun over Reykjavik . nostalgia

Keit
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lunedì, 29 gennaio 2007, ore 22:52

i can shine even in the darkness



i am strong even on my own
Keit
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sabato, 27 gennaio 2007, ore 16:37

so please forgive what I have done
no you can't stay mad at the setting sun
cause we all get tired I mean eventually
and there's nothing left to do but sleep

so I'd like to make some changes
before you arrive
so when your new eyes meet mine
they won't see no lies
just love.
just love.



I will be pure,
no, no, I know I will be pure.
like snow- like gold-
like snow- like gold-
Keit
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venerdì, 26 gennaio 2007, ore 00:35

..di un giorno di pioggia,
al gusto di pioggia,
in giorni di pioggia..

( o neve?)

Con quali blindate paure (e non ci sono più)
confonde l' amaro tra i denti (quel retrogusto?)

ma sai dirmi dove sei,
se ti chiedo dove sei,
ti nascondi dove sei.

Il vuoto delle tue
certezze tra le tue
pareti che ora inchiodano il silenzio tra noi due
disordine interiore
ma ordine nel paese
prigioni tribunali cellulari o forse chiese (ma le sa tutte!)

paura della morte, paura della vita
paura che la vita sfuggendo tra le dita,
paura che diversa sarebbe anche possibile, (..lo è)
paura del diverso
paura del possibile.

...
perché non ci provi ad arrenderti
a un giorno di pioggia,
al gusto di pioggia,
in anni di pioggia
Keit
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mercoledì, 24 gennaio 2007, ore 23:40

Vito scrive:
come sei fottutamente metodica
ég flýt um í neðarsjávar hýði scrive:
bevo tanto perchè il mio corpo ha bisogno di acqua. evidentemente l'assorbe
ahah figo mi piace come definizione
Vito scrive:
sei un assorbente
ég flýt um í neðarsjávar hýði scrive:
qs un po' meno
Keit
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mercoledì, 24 gennaio 2007, ore 22:40

Oggi ti ho visto e ho ricordato. Ho ricordato quello che ho lasciato e ho realizzato che non mi manca per nulla. E intanto ho scoperto ancora di più la mia quotidianità. Quello che ho. Adesso. Quello che mi è mancato. Finora. Quello che non ho assolutamente intenzione di lasciarmi scappare. Sono così felice che il mio cuore sembra un pallone sul punto di esplodere.
Credo di aver avuto molto dalla vita ma credo allo stesso tempo – e per certi versi – di essere stata estremamente sfortunata. Ora sento come se il tempo mi stesse ripagando di tutta l’attesa. Di tutti quei momenti in cui mi sentivo scomoda o a disagio o diversa e non riuscivo a capire se ero io a non saper stare al mondo o se era ‘quel mondo’ a fare particolarmente schifo. Delle lacrime versate aspettando che qualcosa cambiasse-- invano. Dei sorrisi che non erano veramente sorrisi, degli ‘sto bene’ e ‘sono felice’ di circostanza.. o per lo meno assolutamente incomparabili a tutto questo. A come mi sento ora.
Molte cose sono cambiate. Altre continuano a cambiare. Altre ancora continueranno a farlo. E per la prima volta non ne sono assolutamente spaventata. Se guardo indietro mi accorgo che non ho più bisogno di immergermi tra le pagine di Oceano Mare né di scrivere sul mio quadernetto frasi sconosciute ai più. Posso farlo ancora, sì, ma non si tratta più della mia arma di difesa da tutti voi.. solo . pura . e . semplice . evasione.



E forse.. forse.. forse.. prima o poi riuscirò a dirti quanto tu sia responsabile di tutto questo.



..but it's hard to stay mad, when there's so much beauty in the world. Sometimes I feel like I'm seeing it all at once, and it's too much, my heart fills up like a balloon that's about to burst. And then I remember to relax, and stop trying to hold on to it, and then it flows through me like rain and I can't feel anything but gratitude for every single moment of my stupid little life.. You have no idea what I'm talking about, I'm sure. But don't worry-- you will someday.
Keit
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martedì, 23 gennaio 2007, ore 00:46

Remember me - special needs (just 19)

Immagine IPB


There are 20 years to go . The best of all I hope-- enjoy the ride

There are 20 years to go
a golden age I know

There are 20 years to go
and many friends I hope

that's the end - and that's the start of it
that's the whole - and that's the part of it
Keit
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martedì, 23 gennaio 2007, ore 00:35

Ricordami quando ho detto che era meglio dall'altra parte
ricordamelo e mi rimangerò tutto

Beh, il punto della foto è 'tu come appari in essa?'
Non ha a che fare con chi sta vicino a te o cosa c'è sullo sfondo, è: 'stai sorridendo? sei felice?'
perchè se lo sei
non importa dove tu sia o chi ti stia vicino
potrai dire 'questa è una buona foto'




self.centered

ma credo di dovermelo



e mi sentirò bene di nuovo,
promesso

comincio con un bagno caldo e una telefonata


Keit
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venerdì, 19 gennaio 2007, ore 00:41

Sono stanchissima. Distrutta. Sono quasi le due e sono appena tornata a casa.
Un'intera giornata in biblioteca e conoscere due compagne di corso di una tua amica-- una patita di Dawson's Creek, l'altra dei Sigur Ròs. Entrambe che han tentato di iscriversi a beni culturali ma, come la sottoscritta, sono arrivate tardi e han ripiegato su lettere moderne. Amo l'università (qualunque essa sia-- Milano, Pavia..). La amo. L'ho già detto?

Amo.

Poi alle cinque corsa in stazione perchè ti sei svegliato tardi e sei sempre più rimbambito
Aperitivo casalingo e svacco a tetris in otto sul divanoletto per una serata trash. E risate risate risate-- oddio ho le lacrime agli occhi. Sono stanca stanchissima distrutta morta e felice. Domani sveglia alle 8, sempre che ce la faccia.
Ho ancora 200 pagine da affrontare.
E se lo spostassi a metà febbraio?

We'll see
Keit
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