mercoledì, 26 ottobre 2005, ore 23:33

Aspetto il sonno,
ma non desiste
ruota sopra i dubbi il soffitto
e sugli eccessi
non c'è pace,
solo un fremito continuo
e debolezze
carabine cariche
di echi di parole
spese male,
troppo in fretta tutte insieme
così accanto
nel mio letto
non c'è altro
che la loro conseguenza
poche spanne vuote
ma quasi immense

Non so quanto occorrerà 

prima che possa abituarmi o anche soltanto rassegnarmi 

a stare senza di te

mattina e corro,
azzurro spento
il cielo sopra: è appena nato un nuovo giorno
corro e sudo,
sudo e grido impreco contro i vecchi sogni
e non c'è un cane,
neanche un'anima per strada
e sulla felpa
piena d'ombre
mischio lacrime e sudore
è un nuovo giorno
e com'è vero il mio respiro
sono ancora vivo
non so quanto occorrerà..

 

Keit
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mercoledì, 26 ottobre 2005, ore 19:51

Stanco di vedere le parole che muoiono
stanco di vedere che
le cose non cambiano
stanco di dover restare all’erta ancora
respirare l’aria come lama alla gola.

..la vita spesso è una discarica di sogni

che sembra un film dove tutto è deciso

sotto ad un cielo di un grigio infinito

Keit
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martedì, 25 ottobre 2005, ore 11:14

“Tired of looking for sympathy 

got to learn to stand on my own two feet 

 

FaithHopeLove 

(Too much Too soon To see it through Look back at your life With some kind of pride) 

Be enough 

 

If I ever let you down 

would you ever feel the ground?”

 

 

Niente male questa nuova degli Starsailor, fa molto inno generazionale.

Io però aspetto di scovare il testo di Jeremiah.. JereMY

Keit
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martedì, 25 ottobre 2005, ore 00:28

I can watch but not take part
where I end and where you start
where you, you left me alone
..you left me alone..

Keit
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lunedì, 24 ottobre 2005, ore 12:19

Lui si avvicina, la guarda negli occhi, tira su la sua mano; baciamano e “complimenti”. Le mani ridiscendono all’altezza del bacino, lei risfiora la sua, senza lasciarlo andare, poi la stringe, lo avvicina, lo fa girare dietro di sé e sorridendo gli fa notare che “tocca a lui”
Keit
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sabato, 22 ottobre 2005, ore 20:03

Lord, I miss that girl
On the day we met the sun was shining down
Down on the valley
Riddled with horses running
Crushing them with flowers
I would have picked for her
On the day she was born
She runs through my veins like a long black river
And rattles my cage like a thunderstorm
 

Io non so più come dirtelo.

Voglio fare parte di quell’oblio, o di qualunque cosa sia in questo momento la tua vita.

Non voglio essere protetta, se è quello che stai cercando di fare,

né voglio essere allontanata, se è quello che non riesco ad accettare.

..E ritorno a farmi le stesse domande

 

 

come puoi pensare di non far parte della mia vita?! 

come puoi pensare di non far parte di me?

 

Keit
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sabato, 22 ottobre 2005, ore 13:15

io sono nata fiera di te

Keit
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venerdì, 21 ottobre 2005, ore 22:33

E resta solo il cuore spalancato su di te 

che sei il mio nutrimento tendente all’infinito 

ne HO abbastanza di parole 

e dei complicati pretesti del come.

Keit
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giovedì, 20 ottobre 2005, ore 22:28

 

Insofferente. Credo che sia la parola che meglio mi descrive in questo momento. Sono davvero stanca, non ne posso più di avere questa sensazione dentro di me. Non riuscire a sfruttare il tempo, a ottimizzarlo. Mi ritrovo a sacrificare ore e ore degli interessi più vari perché anzitutto sono incapace di organizzarmi come si deve e poi perché ci stanno già caricando come muli. Per domani ad esempio ho “solo” tre capitoli di fisica da preparare con annessi problemi (che se non li capisci puoi dire anche addio a cinque ore del tuo tempo. Se poi sei come me che finchè non li ha risolti si impunta puoi dire addio anche alle ore di sonno), quattro esercizi di matematica sui limiti, quattro capitoli di inglese e due autori da preparare per l’interrogazione, due capitoli di geografia astronomica e dilcis in fundo letteratura italiana.  

E come dicevo poco fa, io sono ancora qui ad arrovellarmi su fisica e sono le 23.26. 

 

Sono settimane che sogno di potermi mettere a letto a leggere, di poter dedicare un po’ più di tempo ai miei amici, di vedermi un bel film in santa pace. Eccheccazzo

Keit
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giovedì, 20 ottobre 2005, ore 16:09

Please don’t ever say that you don’t mean if you can
Don’t be scared of me
Don’t be scared

 

Keit
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